08 Ott, 2015

DJANGO’S FINGERS

08 Ott, 2015

django fingers trio

SABATO 17 OTTOBRE 2015

  • Corrado Caruana: chitarra
  • Alessandro Ricci: chitarra
  • Enzo Frassi: contrabbasso

I Django’s fingers sono stati tra i primi musicisti in Italia a proporre il genere gypsy-jazz (o swing manouche) in quanto fino ad allora era una musica che si fermava ai confini francesi e ad oggi sono diventati un punto di riferimento a livello nazionale per gli amanti del genere; una sorta di Jazz Europeo suonato prevalentemente con strumenti a corda di cui il capostipite del genere fu il grande musicista tzigano e francese d’adozione Django Reinhardt.

Grazie alla loro esperienza concertistica i Django’s Fingers instaurano un’ottima fusione tra i musicisti e nel tempo si consolida uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni, dinamiche e veri e propri dialoghi tra strumenti. Si sono esibiti in diversi contesti (jazz festival, eventi privati, teatri, piazze) riscuotendo sempre un ottimo successo dal pubblico e dalla critica.

Tra le diverse collaborazioni con Orchestra Regionale A.Toscanini, Michele Pertusi, Alessandro Nidi, spicca quella con il più grande chitarrista gypsy jazz contemporaneo STOCHELO ROSENBERG con cui hanno suonato nell’edizione del Festival “Barezzi Live 2012”, festival di prestigio che ha ospitato Herbie Hancock, Brian Auger, Stefano Bollani, Franco Battiato, Fabrizio Bosso. I Django’s Fingers sono stati vincitori del concorso nazionale “Barezzi Live” nel 2007.

Inizio concerto: 21:30
Ingresso: € 5,00

NOTA DOCUMENTARIA.
“Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare del continente. Una tradizione in cui la musica più autenticamente gitana, già di per sé frutto della fusione di varie culture, assorbe gli elementi ritmico armonici del jazz americano e che è stata resa nota in tutto il mondo dallo smisurato talento di Django Reinhardt. Lo Swing Manouche nasce dall’incontro del Jazz americano degli Anni ’30, dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana. Tutto questo impregnato da nomadismo zingaro e dalla contaminazione diretta delle musiche incontrate. Questa magica fusione è avvenuta come evoluzione personale e percorso naturale di alcuni musicisti Gitani e Manouches il cui caposcuola, da tutti riconosciuto, fu il leggendario Django Reinhardt, anch’egli Manouche. Questo grande musicista ha saputo coniugare la libertà di espressione con il virtuosismo tzigano del fraseggio, concentrando in lui la sostanza musicale e operando una sintesi innovatrice che riassume il passato, preparando il futuro. Oggi, a più di 50 anni dalla morte di Django Reinhardt, il Jazz Manouche (Swing Manouche o Gypsy Jazz) continua ad evolversi, con sempre più persone che l’ascoltano, lo suonano e lo amano.”

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